Anno XX - Numero 57 - Chiuso in redazione: Venerdi 29 Marzo 2019 alle ore 16:00 archivio storico

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Mini naja: dopo la maturità sei mesi nelle forze armate

Mini naja: dopo la maturità sei mesi nelle forze armate
Dopo la maturità, sei mesi in caserma. Questo è quanto previsto da un disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati. Per i giovani diplomati dai 18 ai 22 anni, infatti, è in arrivo la mini naja. Un progetto sperimentale, su base volontaria, che prevede per i ragazzi volontari sei mesi in caserma e in strutture formative delle Forze armate. Il tempo sarà equamente ripartito fra corsi di studio in modalità e-learning, permanenza presso le Forze armate e apprendimento pratico. Obiettivo dichiarato dal disegno di legge è ridurre la distanza fra giovani e istituzioni. Il testo passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva. Subito però le principali associazioni e rappresentanze studentesche si sono mobilitate contro il provvedimento.

Mini naja, cos'è e come funziona

Non è previsto un rimborso spese, tutti gli oneri come vitto e alloggio sono a carico del Fondo di riserva del Mef. Non ci sono, dunque, costi per lo studente, ma nemmeno una retribuzione. Ci sarà, invece, l’acquisizione di 12 crediti universitari, oltre ad un attestato di natura militare di ufficiali di riserva di complemento.

I requisiti richiesti

I candidati dovranno possedere: cittadinanza italiana, godimento di diritti civili e politici, età fra i 18 e i 22 anni, diploma di istruzione secondaria di secondo grado, assenza di condanne per delitti non colposi o procedimenti penali in atto per delitti non colposi, non essere sottoposti a misure di prevenzione, non aver tenuto comportamenti verso le istituzioni che non diano garanzia di assoluta fedeltà alla Costituzione e alla sicurezza nazionale, non essere in servizio come volontari delle Forze armate.

L’attestato di studio e i crediti formativi

Sugli argomenti di studio, secondo quanto reso noto, si apprenderà il valore civico della difesa della Patria, i valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche, i principi dell’ordinamento militare, la conoscenza delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, lo studio dell’architettura istituzionale preposta alla cyber protezione nazionale. Prevista anche la partecipazione in qualità di osservatori alle esercitazioni legate alla sicurezza cybernetica. Al termine del percorso i giovani avranno dall’amministrazione della difesa un attestato sull’esito positivo del percorso formativo utilizzabile nell’accesso al mercato del lavoro. Lo svolgimento con esito positivo del progetto sperimentale di formazione in ambito militare consentirà, inoltre, l’acquisizione di un massimo di 12 crediti formativi universitari, nei termini che dovranno essere stabiliti con apposita circolare del Miur.

Il progetto costerà 1 milione di euro nel 2020 e 500mila nel 2021.


Data: Venerdi 29 Marzo 2019


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