Anno XX - Numero 53 - Chiuso in redazione: Venerdi 22 Marzo 2019 alle ore 17:00 archivio storico

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SOVRA-ISTRUITI E SOTTOCCUPATI: LA FOTOGRAFIA DEI GIOVANI ITALIANI
Al Festival del Lavoro di Milano la presentazione dell'indagine dell'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro sui deficit dell'occupazione giovanile

SOVRA-ISTRUITI E SOTTOCCUPATI: LA FOTOGRAFIA DEI GIOVANI ITALIANI
Quanto sono stati penalizzati dalla crisi i giovani in cerca di un posto di lavoro? In che modo il livello di istruzione dei laureati italiani incide sulla capacitÓ di trovare una buona occupazione? Sono alcune delle domande che trovano risposta nel report “Giovani sottoccupati e sovra-istruiti” dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, che sarÓ approfondito nel corso del Festival del Lavoro 2018 di Milano (dal 28 al 30 giugno al MiCo, Centro Congressi di Milano). Negli ultimi 10 anni i giovani occupati tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di circa 1,4 milioni e, contemporaneamente, la disoccupazione giovanile Ŕ passata dal 21,2% nel 2008 all’attuale 34,7%. Analizzando questa contrazione pi¨ nel dettaglio, i giovani diminuiscono di oltre 1,5 milioni di posti a tempo indeterminato e aumentano di 112mila nel tempo determinato. Nel periodo preso in considerazione si assiste anche ad un aumento del contratto part-time (il 30% in pi¨ del 2008), che ha prodotto un incremento della sottoccupazione e il proliferare del part-time involontario (oltre 2,6 milioni di occupati che hanno accettato un contratto di lavoro part-time pur cercando un lavoro a tempo pieno). Di questi, 890 mila hanno tra i 15 e i 34 anni. In termini percentuali, quindi, i giovani che vorrebbero un lavoro full-time e ne trovano solo a tempo parziale sono passati dal 48,3% nel 2008 al 74,8% nel 2017. La crescita del lavoro a tempo parziale in Italia riflette il periodo economico che il nostro Paese sta vivendo e confermano che, "volenti o nolenti", assistiamo ad un nuovo modello di mercato del lavoro al quale i giovani dovranno abituarsi: a tempo determinato e part time. Ad essere pi¨ colpite dalla sottoccupazione sono le donne (pi¨ di 6 lavoratrici su 10 sono occupate con contratto di part time involontario). Il rapporto dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro prova a spiegare le cause che incidono sulla disoccupazione giovanile. Tra queste, certamente, il livello di istruzione obbligatoria conseguito dai giovani italiani. Tra la popolazione (25-34 anni) con un livello di studi basso gli occupati sono pari al 52%, mentre per i titoli di studio alti (laurea) la percentuale arriva al 65. Spostandosi sul capitolo “disoccupazione” delle fasce giovani, emerge che ci sono oltre 311mila giovani tra i 15 e i 34 anni disoccupati da oltre 2 anni, e di questi solo il 9% Ŕ laureato. Il livello di istruzione gioca, quindi, un ruolo importante per la ricerca di lavoro e per ridurre la probabilitÓ di rimanere disoccupati troppo a lungo. Nonostante ci˛, i dati del PISA (Programme for international student assessment) mettono in luce un livello di preparazione dei nostri studenti molto pi¨ basso rispetto ad altri Paesi europei. Inoltre, la spesa in istruzione in rapporto al PIL Ŕ tra le pi¨ basse in Europa, soprattutto se confrontata con Paesi economicamente equivalenti al Bel Paese come la Germania o la Francia. Se si considera la relazione fra laurea e qualifica professionale, la quota di laureati impiegati in mansioni che non richiedono questo livello di istruzione assume livelli allarmanti. ╚ il fenomeno della sovra-istruzione (overqualification rate) che riguarda oramai circa 320 mila giovani italiani occupati in mansioni che non richiedono il titolo di studio conseguito.

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Data: Lunedi 25 Giugno 2018


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